Territorio

9.1.2018, 16:142018-01-09 16:14:01
Cristina Ferrari @laRegione

Appartamenti negati ai bambini sotto gli 8 anni

Cinque locali a Lugano, ampio balcone, doppi servizi e una vista imprendibile sul lago. Un appartamento, per posizione e grandezza, che potrebbe ben far gola a una...

Cinque locali a Lugano, ampio balcone, doppi servizi e una vista imprendibile sul lago. Un appartamento, per posizione e grandezza, che potrebbe ben far gola a una famiglia. Eppure una ‘clausola’ dell’affitto (peraltro per niente a buon mercato, 2’300 franchi al mese spese escluse) nega... l’abitabilità a bambini al di sotto degli 8 anni. Un’inserzione che ha fatto discutere e della quale abbiamo condiviso le perplessità e i limiti con le resposabili di alcune associazioni di categoria, certi che il dibattito si possa estendere anche a tutti i nostri lettori. «È incredibile – è la pronta risposta di Elisabetta Bacchetta dell’Associazione ticinese famiglie monoparentali e ricostituite ­–. Le dirò di più, lo trovo scioccante. Dalla mia breve esperienza, lavoro infatti da un anno all’associazione, se non ho ricevuto indicazioni di problematiche specifiche legate all’affitto o all’appartamento, ho comunque raccolto esempi di casi simili: come quello di un appartamento vicino alle scuole, dunque comodo per una famiglia, dove il limite era dato a un solo bambino». Criticabile sembra essere soprattutto la forma utilizzata: «Mi stupisce la faccia tosta di scriverlo – continua la nostra interlocutrice – però credo sia, purtroppo, un atteggiamento abbastanza diffuso. Siamo al limite della discriminazione. E perché? Perché i bambini fanno rumore, perché vivono, giocano come è nella loro indole. Per questo dovrebbe essere un tipo di rumore accettato serenamente perché non solo fa parte della vita ma anche, se solo si considera l’aspetto egoistico, perché siamo stati anche noi bambini e qualcuno, seppur disturbato, ci ha permesso comunque di giocare, di muoverci». Una critica che va ben oltre: «Trovo questo atteggiamento molto grave che va a rompere uno dei tabù del passato che escludeva dal disturbo il rumore o i vagiti dei bambini. Un tempo era inconcepibile lamentarsi per questo...». Monta nella società moderna ‘a compartimenti stagni’ qualsiasi forma di intolleranza E fra i ‘colpevoli’ anche la società: «Oggi, diversamente – annota Elisabetta Bacchetta – c’è un grado di intolleranza sempre maggiore, anche perché la società si fa meno intergenerazionale. Vi è sempre più la necessità di vivere a compartimenti stagni. Bisogna fare la casa per gli anziani, la casa per i single, quando in realtà la soluzione più sana e arricchente sarebbe mettere insieme varie età, varie abitudini. Non è che un bambino deve per forza far rumore, quando diventano adolescenti poi si chiudono in casa e non li sente più nessuno. È veramente triste questa cosa. C’è questa idea distorta che il bambino bravo non fa rumore, ma se anche ci sono i bambini di indole tranquilla, un bambino che non fa rumore spesso non sta bene». Quale il mezzo, se proprio non se ne può fare a meno, per ovviare a questi problemi? «È trovare un appartamento al piano terra oppure dove sotto c’è un garage o degli uffici... Ma non si può sempre aver paura di dar fastidio a qualcuno. Come a dire: a me possono non piacere le moto. Allora un bambino che piange va isolato e a un rombo di un Harley nessuno dice niente?». Non può ancora essere considerata una tendenza ma i casi non mancano, non solo a Lugano e nel Luganese. Per Valentina Vegezzi, segretaria generale dell’Associazione svizzera inquilini - Federazione della Svizzera italiana: «Di per sé un proprietario può decidere chi mettere dentro a un suo appartamento. È libero di lasciarlo vuoto come, paradossalmente, anche di prendere una persona con gli occhi verdi piuttosto che marroni... Per quanto riguarda i bambini vi è, purtroppo, la concezione che distruggano tutto, che facciano rumore e che dunque gli altri coinquilini potrebbero lamentarsi. Ci sono molti casi in questo senso». Il problema viene fuori per la maggiore anche quando vi è la necessità di un subentrante: «Se un inquilino, per motivi vari, deve lasciare l’appartamento e trova in una famiglia con bimbi pur piccoli un giusto subentrante – ci fa notare la segretaria cantonale – il proprietario dovrebbe comunque liberarlo dal vincolo contrattuale. In questo senso sono più protetti gli animali...». 

Centotrenta metri quadrati, terrazza abitabile e a disposizione un’area verde. Ma quel giardino, se il trend continua ad andare su questra strada, una famiglia potrebbe anche non più beneficiarne. In una nostra inchiesta fra le numerose agenzie immobiliari c’è, in effetti, sempre più la richiesta, da parte dei proprietari di case e appartamenti, di escludere dall’affitto nuclei familiari con bambini piccoli. «Qualcuno lo fa perché ‘bruciato’ in passato da esperienze negative – risponde ai nostri interrogativi la titolare di un’agenzia immobiliare luganese –. Spesso è perché le famiglie con bambini hanno lasciato l’appartamento con una serie di danneggiamenti anche impegnativi sotto l’aspetto economico, con pareti pasticciate o sanitari compromessi». In altri casi la questione si rifà all’elemento, sempre più richiesto, di mantenere nel condominio una certa tranquillità e silenzio: «E sappiamo bene, anche perché bambini lo siamo stati tutti – fa eco un collega – quando si ha una certa età il gioco e il rumore fa parte dell’indole di tutti». Richieste, quelle dei proprietari, non certamente condivisibili, al limite della legalità, ma comunque concesse da una legislazione che lascia ampio margine di manovra ai padroni: «Personalmente introdurre questo tipo di limitazioni – non ci nasconde la sua posizione un agente immobiliare – non è un modus operanti che si possa sposare senza aggiungere un commento. Certo siamo chiamati a pubblicizzare la forma decisa dal proprietario ma in una società sempre più individualista negare in un palazzo la ‘vivacità’ di un bambino è desolante».

9.1.2018, 16:082018-01-09 16:08:45
@laRegione

Ritrovato morto il manager scomparso a Giubiasco

E' stato trovato morto in un appartamento di via Pozzi, a Milano, Enrico Maccari, il manager scomparso da Giubiasco il 25 dicembre scorso. Le indagini sono affidate...

E' stato trovato morto in un appartamento di via Pozzi, a Milano, Enrico Maccari, il manager scomparso da Giubiasco il 25 dicembre scorso. Le indagini sono affidate agli agenti della Squadra mobile di Milano. (Ansa)

9.1.2018, 16:052018-01-09 16:05:25
@laRegione

'Obiettivo raggiunto': ritirata l'iniziativa sul segreto bancario

Gli svizzeri non voteranno sul mantenimento del segreto bancario per i contribuenti indigeni: il comitato promotore dell’iniziativa popolare "Sì...

Gli svizzeri non voteranno sul mantenimento del segreto bancario per i contribuenti indigeni: il comitato promotore dell’iniziativa popolare "Sì alla protezione della sfera privata" ha infatti oggi ritirato la sua proposta di modifica costituzionale.

Con la rinuncia definitiva alla revisione del diritto penale fiscale nell’ultima sessione delle Camere federali l’obiettivo principale è stato raggiunto e una votazione popolare sarebbe superflua, hanno indicato oggi gli iniziativisti, che promettono comunque di rimanere vigilanti e di continuare a lottare contro qualunque attacco al segreto bancario all’interno del Paese. (Ats)

9.1.2018, 15:552018-01-09 15:55:15
Jacopo Scarinci @laRegione

Da stasera online la nuova ‘Regione’

Da questa sera sarà online il nuovo sito della ‘Regione’, che porterà ai nostri lettori molte novità. La pagina web sulla quale fino a oggi ci avete seguito va in pensione,...

Da questa sera sarà online il nuovo sito della ‘Regione’, che porterà ai nostri lettori molte novità. La pagina web sulla quale fino a oggi ci avete seguito va in pensione, per dar spazio a un nuovo concetto dove l’obiettivo principale è quello di dare alle notizie più ordine e più concretezza in un mondo, quello del web, spesso confuso e disordinato. «Avevamo l’esigenza di poter gerarchizzare in maniera più netta le notizie – racconta Luca Berti, responsabile per le nuove tecnologie della nostra testata – con il primo sito, partito nel 2014, ci siamo orientati verso una fruizione più scorrevole. Oggi voltiamo pagina, perché il mondo cambia velocemente e noi vogliamo stare al passo». E cosa prevederà questa gerarchizzazione? «Innanzitutto una maggiore distinzione delle sezioni in prima pagina, che richiameranno quelle del quotidiano. In seconda battuta una ‘home page’ più ragionata... scelta “a mano”».

Ma c’è un’altra ragione che ha portato a questo cambiamento e guarda al futuro. Non solo della ‘Regione’, ma di tutto il mondo editoriale. «C’è l’esigenza di arrivare a produrre la versione cartacea/epaper e la versione online con lo stesso strumento. Per ottimizzare tempi e risorse, in parte. Ma soprattutto perché le due dimensioni già ora si toccano. È quindi logico che possano trovare una soluzione tecnologica comune, senza per questo voler dire che bisogna travasare il web su carta o viceversa. Anzi». L’online, si sa, paga molto meno del cartaceo. Ma offrendo un buon prodotto, curato e originale questa tendenza può cambiare. «Noi sull’online investiamo – continua Berti – perché i nostri lettori se lo meritano. Chi fa affidamento sulla ‘Regione’ come giornale deve poter fare affidamento su di noi anche per la notizia immediata, per l’ultim’ora e per i prodotti multimediali. Ma soprattutto perché il mondo del web ha bisogno di voci autorevoli. Ce ne sono, ma noi vogliamo offrire la nostra: un posto sicuro, dove il lettore si può fidare, leggendo articoli scritti da giornalisti con tutti i crismi del mestiere».

Dal marzo dell’anno scorso la ‘Regione’ ha cambiato metodo di lavoro, creando una grande newsroom nella quale tutti lavorano a contatto, insieme, confrontandosi e aiutandosi costantemente. Senza dover creare occasioni ‘ad hoc’, facendo emergere le proprie competenze e unendole a quelle delle colleghe e dei colleghi. «Tutto questo vogliamo che sia protagonista anche nel nostro sito internet. Per questo motivo sin da subito abbiamo scelto di non avere una redazione apposita per il web ma di far lavorare sul sito, a turno, tutti i nostri giornalisti. Crediamo molto nel lavoro di gruppo, e pensiamo sia la strada migliore per offrire un prodotto di qualità ai lettori». Nel mondo di oggi le nuove tecnologie offrono spunti, certo, ma possono anche diventare un’arma a doppio taglio. Bisogna conoscerle, saperle gestire. Senza cedere alla banalizzazione dei temi. «Con la decisione di lavorare tutti in una newsroom e con quella di partecipare tutti al nostro sito, idealmente – nota Berti – abbiamo la stessa redazione che si occupa sia del cartaceo sia dell’online. Si potrà sviluppare la stessa notizia in tanti modi, sfruttando sia le potenzialità che la stampa scritta conserva e che vogliamo valorizzare, sia quelle delle nuove tecnologie. In questo modo, il vantaggio per il lettore è di avere un gruppo di giornalisti che ha seguito dall’inizio alla fine una storia, e che quindi gliela può presentare in maniera compiuta».

Arriva anche l’app

Nei prossimi giorni, all’applicazione che permette di leggere il nostro giornale in versione epaper si aggiungerà una nuova app, direttamente collegata al nuovo sito. Scaricabile sia per Android sia per dispositivi Apple sui rispettivi store, permetterà ai lettori di essere sempre in contatto con l’informazione che la ‘Regione’ offrirà online. Da domani, in un modo più completo.

9.1.2018, 15:482018-01-09 15:48:36
@laRegione

'Spegniamo la centrale nucleare di Fessenheim'

Lo stato della sicurezza della vecchia centrale nucleare francese di Fessenheim – situata lungo il Reno a circa 35 km in linea d’aria dalla frontiera svizzera –...

Lo stato della sicurezza della vecchia centrale nucleare francese di Fessenheim – situata lungo il Reno a circa 35 km in linea d’aria dalla frontiera svizzera – preoccupa i governi cantonali di Basilea Città e Basilea Campagna che chiedono quindi al presidente francese Emmanuel Macron di spegnerla al più presto.

I due esecutivi – in un comunicato odierno – fanno riferimento a una promessa fatta alla consigliera federale Doris Leuthard dal predecessore di Macron, François Hollande e dalla sua ministra dell’ambiente Ségolène Royal di voler chiudere Fessenheim.

La centrale nucleare di Fessenheim costruita in una zona sismica nel 1977 occupa regolarmente le prime pagine a causa di guasti. (Ats)

9.1.2018, 15:052018-01-09 15:05:55
@laRegione

Capriasca, auto su un fianco. Conducente illeso

È uscito fortunatamente illeso dall'incidente accaduto martedì pomeriggio, attorno alle 13, sulla strada principale a Pezzolo in Capriasca. Stando alle informazioni...

È uscito fortunatamente illeso dall'incidente accaduto martedì pomeriggio, attorno alle 13, sulla strada principale a Pezzolo in Capriasca. Stando alle informazioni raccolte da Rescue Media, il conducente di una Citroen immatricolata in Ticino, che percorreva la strada in direzione di Odogno, per motivi da stabilire ha urtato un muretto e si è rovesciato su di un fianco.

Sul posto, oltre alla polizia, sono intervenuti i soccorritori della Croce Verde ed i pompieri di Lugano che hanno estratto lo sventurato rimasto come detto illeso nel sinistro. Il traffico è rimasto perturbato per circa un'ora.

9.1.2018, 14:542018-01-09 14:54:00
@laRegione

Batteria Apple prende fuoco nello store di Zurigo

Polizia e pompieri sono intervenuti stamani all’Apple Store di Zurigo, sulla centralissima Bahnhofstrasse, a causa di una batteria surriscaldata. Un dipendente che...

Polizia e pompieri sono intervenuti stamani all’Apple Store di Zurigo, sulla centralissima Bahnhofstrasse, a causa di una batteria surriscaldata. Un dipendente che stava sostituendo l’accumulatore ha riportato ustioni e il negozio è stato temporaneamente evacuato.

L’allarme è stato lanciato verso le 10, ha reso noto la polizia zurighese. Dai primi accertamenti è emerso che la batteria di un apparecchio si è surriscaldata durante la sua sostituzione. Il dipendente che stava riparando l’apparecchio nel retrobottega ha riportato leggere ustioni a una mano. Il personale ha reagito correttamente e per contenere il fumo ha gettato della sabbia di quarzo sulla batteria, scrive ancora la polizia.

Una cinquantina di persone che si trovavano nel negozio sono state evacuate. A causa del fumo, sette persone sono state sottoposte a controlli medici, ma non si sono dovute recare in ospedale. La batteria e il relativo apparecchio – la polizia non precisa se un telefonino, un tablet o un computer – sono stati prelevati dagli specialisti della scientifica che cercheranno di chiarire le cause del surriscaldamento.

9.1.2018, 14:372018-01-09 14:37:06
@laRegione

Meteo ballerina, Spinedi: 'Segno dei mutamenti climatici'

Pioggia a catinelle, tuoni, fulmini, e pure la grandine. Questo martedì 9 gennaio ha tutta l'aria di una tipica giornata primaverile, invece siamo ancora...

Pioggia a catinelle, tuoni, fulmini, e pure la grandine. Questo martedì 9 gennaio ha tutta l'aria di una tipica giornata primaverile, invece siamo ancora in pieno inverno. Un evento piuttosto raro – quello dei temporali invernali – ma non impossibile, frutto dello scontro tra fronti di aria calda (in pianura) e fredda (in quota) che scatena l'energia della natura.  Sulle anomalie termiche MeteoSvizzera ha appena dedicato un articolo del blog, in riferimento alle temperature registrate in tutto il mondo durante la prima settimana di gennaio. 

Può capitare che d'inverno si produca qualche fulmine, commenta da noi raggiunto il meteorologo Fosco Spinedi. In questo caso l'eccezionalità dell'evento, precisa Spinedi, è però data del fenomeno riferita alla sua estensione e intensità, che assume le sembianze di precipitazioni di tipo estivo o tardo primaverile, con grandinate e precipitazioni a carattere di rovescio. «Un segnale molto probabile dei mutamenti a livello di circolazione generica dell'aria e della temperatura atmosferica (riscontrati ormai da decenni)». L'ennesima dimostrazione, per dirla senza tanti fronzoli, del cambiamento climatico e riscaldamento globale in atto.    

L'anomalia termica negativa nella parte orientale degli Stati Uniti è considerata “forte”, con dei valori fino a 12 gradi al di sotto della norma 1981-2010. Parallelamente il sud-ovest degli Stati uniti e soprattutto l’Alaska hanno conosciuto una “forte” anomalia positiva con delle eccedenze termiche talvolta superiori a 10 gradi. Nelle altre parti del globo – scrive MeteoSvizzera nel blog – si constatano delle forti anomalie positive sulla Russia con delle eccedenze termiche fino a 15 gradi. Una grande parte dell’Europa ha ugualmente conosciuto delle temperature ben al di sopra dei valori stagionali. Per la Svizzera l’eccedenza termica di questa prima settimana di gennaio era al rialzo di circa 4 gradi.

Si constata ugualmente un’anomalia positiva in una parte dell’Australia (con i 47 gradi e oltre registrati a Sydney...) e della Nuova Zelanda. La regione antartica si è rivelata più calda della media. In compenso una parte delle regioni tropicali ha conosciuto dei valori al di sotto della norma. Sul Pacifico al largo del Perù si nota un’anomalia negativa delle temperature che è un segnale di un episodio de La Niña che è in atto.

9.1.2018, 13:102018-01-09 13:10:35
@laRegione

Caso Argo 1, il governo si costituisce parte civile

Il governo, su indicazione del perito Marco Bertoli, ha deciso di percorrere anche una via penale nel caso Argo 1, costituendosi parte civile. E questo perché una...

Il governo, su indicazione del perito Marco Bertoli, ha deciso di percorrere anche una via penale nel caso Argo 1, costituendosi parte civile. E questo perché una recente sentenza del Tribunale federale ha chiarito meglio la portata del reato di infedeltà nella gestione pubblica. 

«Il perito ci ha indicato la possibilità di dichiararci accusatore privato – spiega Manuele Bertoli, presidente del governo, interpellato dalla 'Regione' – nella misura in cui una sentenza abbastanza recente del Tribunale federale avrebbe definito meglio la portata dell'articolo 314 del Codice penale, quello di infedeltà. Faremo dunque questo passo. Manderemo una lettera per dichiararci accusatori privati nell'ambito di questa ipotesi di reato». 

L'articolo 314 recita quanto segue: “I membri di un’autorità o i funzionari che, al fine di procurare a se o ad altri un indebito profitto, recano danno in un negozio giuridico agli interessi pubblici che essi devono salvaguardare, sono puniti con una pena detentiva fino a cinque anno o con una pena pecuniaria”.

Dal profilo amministrativo, il perito presenterà il rapporto definitivo al governo la settimana prossima. 

9.1.2018, 12:262018-01-09 12:26:21
@laRegione

Maltempo in Vallese: 20 evacuati, Zermatt isolata

Le autorità vallesane lanciano un avviso alla prudenza generalizzata in seguito alle intense precipitazioni delle ultime 24 ore. La parte del cantone più...

Le autorità vallesane lanciano un avviso alla prudenza generalizzata in seguito alle intense precipitazioni delle ultime 24 ore. La parte del cantone più interessata è quella sud, in particolare l’Alto Vallese. Diversi villaggi sono isolati.

È il caso di Zermatt, di località della valle di Saas, di Gondo, di Sempione Villaggio, di Zinal, di Arolla e altre frazioni delle valli di Anniviers, di Hérens e di Entremont. Nella regione del Sempione sono caduti 2 metri di neve in 24 ore. Il pericolo di valanghe è stato portato al grado "molto forte" (quinto grado su una scala di 5) in questa regione e nelle valli attorno a Visp.

Intanto le precipitazioni continuano. Una cinquantina di centimetri di neve è attesa nella giornata a 2000 metri di altitudine.

Il Vallese non ha più vissuto una situazione simile da nove anni, ha detto il vice capo della sezione dei pericoli naturali Pascal Stoebener. Il grado 5 riferito al rischio di valanghe dovrebbe mantenersi probabilmente fino a mercoledì. Il vento e la nebbia rendono attualmente impossibile il sorvolo delle regioni interessate per provocare valanghe controllate con l’esplosione di mine. La situazione non è tuttavia drammatica, ritiene Stoebener. Le sole zone in cui è stata ordinata l’evacuazione sono in pianura.

Venti abitanti del villaggio di Eyholz, tra Visp e Briga, hanno dovuto lasciare le loro abitazioni in seguito a una colata di fango. Le autorità hanno deciso di chiudere la scuola a causa delle difficoltà di accesso all’edificio scolastico, anche se questo non è minacciato.

A Zermatt la popolazione sta dando prova di calma, precisa la sindaca Romy Biner-Hauser. La località ha subito questa mattina una interruzione di corrente durata circa due ore. E anche se l’accesso a due quartieri è chiuso – ma gli abitanti vi si possono recare a piedi – la sindaca non drammatizza. Finora non è stata necessaria alcuna evacuazione. Il pericolo di valanghe e scoscendimenti interessa solo le valli. Nella regione di Visp è caduta fino a 60 millimetri di pioggia in 24 ore "quantità eccezionali", secondo Stoebener. Il rischio di colate di fango e di frane è aumentato e ha provocato la chiusura preventiva di numerose piccole strade. E piove fino a circa 2000 metri per cui bisogna attendersi valanghe di neve bagnata in altitudine, precisa Stoebener. Il vantaggio è che queste slavine restano piuttosto relegate all’interno del loro corridoio.

(Ats)

9.1.2018, 11:502018-01-09 11:50:52
@laRegione

Docente sotto inchiesta, Rossi 'indignato' per la fuga di notizie

L'avvocato Tuto Rossi si dice “indignato” di fronte “all'ennesima violazione del segreto di funzione” per la fuga di notizie concernente il suo...

L'avvocato Tuto Rossi si dice “indignato” di fronte “all'ennesima violazione del segreto di funzione” per la fuga di notizie concernente il suo assistito, il docente del liceo di Bellinzona su cui è stata aperta un'inchiesta amministrativa per comportamenti irrispettosi nei confronti degli allievi. Notizia anticipata ieri dalla Rsi.

“C’è da auspicare – tuona Rossi – che il Consigliere di Stato Manuele Bertoli apra immediatamente un’inchiesta interna per fare sputare il rospo al funzionario che, fregandosene dei suoi obblighi di servizio, ha esposto alla gogna un docente, trasmettendo alla Rsi una notizia segreta, per di più arricchita di particolari disonorevoli e falsi. Se non lo fa l’on. Bertoli è meglio che si faccia da parte”.

9.1.2018, 10:282018-01-09 10:28:48
laRegione Ticino

Cimadera, sulla morte di Missy scatta l'interrogazione

"Quali e quante segnalazioni sono giunte agli uffici preposti in merito alla Cerva in questione? Quali misure sono state prese per verificare lo stato di...

"Quali e quante segnalazioni sono giunte agli uffici preposti in merito alla Cerva in questione? Quali misure sono state prese per verificare lo stato di salute dell'animale? Ritiene il Lodevole Consiglio di Stato che gli interventi a tutela degli animali selvatici che si avvicinano troppo ai centri abitati, nonché le informazioni date ai residenti siano sufficienti a tutelare la vita degli animali?". Sono le domande che ha posto al governo tramite un'interrogazione al governo la deputata in Gran Consiglio Sara Beretta Piccoli (Ppd). Il caso è emerso nei giorni scorsi quando la cerva Missy, rifiugiatasi a Cimadera in inverno come aveva fatto l'anno scorso, è morta. L'animale era zoppo e viveva davanti a un garage presso la piazza del paese. E nel servizio andato in onda al Quotidiano una decina di giorni fa, il responsabile dell'Ufficio caccia e pesca aveva dichiarato che la situazione dell'animale, che aveva avuto anche un piccolo, era sotto controllo. Tuttavia, Missy è deceduta nei giorni scorsi scatenando, oltre al grande dispiaciere dei residenti che l'avevano adottata, anche polemiche sui social network, fra cui le pesanti critiche all'ufficio cantonale da parte dell'ex sindaca di Cimadera Cherubina Ravasi.

9.1.2018, 10:252018-01-09 10:25:05
@laRegione

Caso Argo 1, Sansonetti querela i giornalisti di Falò

Marco Sansonetti, ex responsabile operativo dell'agenzia di sorveglianza Argo 1, ha sporto denuncia nei confronti di Aldo Sofia e Philippe Blanc, i...

Marco Sansonetti, ex responsabile operativo dell'agenzia di sorveglianza Argo 1, ha sporto denuncia nei confronti di Aldo Sofia e Philippe Blanc, i giornalisti che hanno realizzato il servizio di 'Falò' sul caso del mandato milionario assegnato alla ditta dal Dipartimento sanità e socialità. Lo anticipa tio.ch, citando il profilo facebook di Sansonetti. È infatti sul social media che Sansonetti ha pubblicato le foto della raccomandata inviata il 20 dicembre scorso al Ministero pubblico.

«Il servizio è stato realizzato per il 70% sulla mia persona usando il mio nome e cognome, usando ricostruzioni e dichiarazioni false volutamente diffamatorie – si legge nella lettera –. Il servizio in generale mi ha rappresentato come un delinquente, truffatore professionalmente incapace ma soprattutto come una persona violenta, poco equilibrata e dedita alla corruzione».

Sansonetti dice di essersi sentito “offeso ripetutamente” con “accuse false” e ritiene che gli “autori di Falò hanno a più riprese violato le proprie norme deontologiche professionali”, come il fatto di “non aver verificato la veridicità delle dichiarazioni rilasciate dai testimoni”. 

9.1.2018, 09:352018-01-09 09:35:10
@laRegione

Anche la meteorologia tra i nuovi corsi per adulti 

Chi ama osservare il cielo per capire che tempo farà, troverà le risposte che cerca agliincontri di Introduzione alla meteorologia. Mentre chi preferisce...

Chi ama osservare il cielo per capire che tempo farà, troverà le risposte che cerca agli
incontri di Introduzione alla meteorologia. Mentre chi preferisce guardare il mondo
dall’alto potrà approfittare del corso teorico e pratico per piloti di droni. Per chi vuole dare nuovo slancio alla propria creatività, potrà trovare spunti nei corsi di pittura su seta, di calligrafia giapponese o di collane eco-chic realizzate con camere d’aria.

Sono solo alcune delle novità del programma primaverile dei corsi per adulti: 742 le proposte da Airolo a Chiasso, con 146 nuovi titoli. Il programma completo – fa sapere il Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport – sarà distribuito a tutti i fuochi del cantone mercoledì 10 gennaio.

Programma che è pure consultabile online al sito www.ti.ch/cpa: da quest'anno ci si può pure iscrivere e pagare i moduli direttamente dal portale. 

Nel 2017 le presenze ai corsi sono ancora cresciute, con un totale di oltre 13mila partecipanti. “Cifre – si legge nella nota – che fanno guardare con ottimismo al futuro dei Corsi per adulti, l’Università popolare della Svizzera italiana, che nel 2018 compie il 55° anno di esistenza”.

9.1.2018, 09:292018-01-09 09:29:45
@laRegione

Oltre 20mila letterine da Gesù Bambino e Babbo Natale

Durante le passate festività Gesù Bambino e Babbo Natale hanno avuto un gran da fare. In totale la Posta ha recapitato ben 20’188 letterine e cartoline...

Durante le passate festività Gesù Bambino e Babbo Natale hanno avuto un gran da fare. In totale la Posta ha recapitato ben 20’188 letterine e cartoline natalizie a entrambi.

Delle 20’188 letterine di Natale pervenute – fa sapere la Posta – è stato possibile rispondere a 19’448 lettere, che con un valore pari al 96% corrisponde alla nostra media da diversi anni. Alle restanti lettere Gesù Bambino e Babbo Natale non hanno purtroppo potuto inviare una risposta per via della mancanza del mittente o di indicazioni sull’autore.

La maggior parte delle lettere proveniva come sempre dalla Svizzera romanda (11’267 lettere), seguita dalla Svizzera tedesca (3'815 lettere) e infine dalla Svizzera italiana (3'411 lettere).

Da più di 60 anni una squadra di aiutanti natalizi di stanza a Chiasso legge e smista le lettere destinate a Gesù Bambino e Babbo Natale in base alla lingua. Se la qualità dell’indirizzo del mittente lo consente, i bambini ricevono una risposta in una delle tre lingue nazionali o in inglese.

Le storie di Natale trovano ascolto

Nel 2017 la Posta ha messo per la prima volta a disposizione tre storie natalizie anche sotto forma di racconti da ascoltare. L’offerta disponibile su www.soundcloud.com/swisspost è stata ampiamente utilizzata: Le storie sono state ascoltate circa 2500 volte. Sui canali social media della Posta numerose sono state le reazioni positive.

9.1.2018, 09:272018-01-09 09:27:32
laRegione Ticino

Tenero-Contra, Municipio nuovamente al completo

Renato Galliciotti è subentrato in Municipio a Paolo Galliciotti (PLR), sindaco dimissionario. Quest'ultima carica è passata ad interim a Marco Radaelli (Lega dei...

Renato Galliciotti è subentrato in Municipio a Paolo Galliciotti (PLR), sindaco dimissionario. Quest'ultima carica è passata ad interim a Marco Radaelli (Lega dei Ticinesi-UDC-Indip.). Il Municipio di Tenero-Contra è quindi, ora, di nuovo al completo. Galliciotti (PLR) ha dichiarato fedeltà alla Costituzione e alle Leggi, in presenza del Giudice di Pace del Circolo di Navegna, Fernando Borradori, proprio ieri sera.

9.1.2018, 08:162018-01-09 08:16:58
@laRegione

Valanghe, il pericolo resta 'forte'

Nonostante in pianura questa mattina ci si sia svegliati sotto copiose piogge e temporali, il pericolo di valanghe rimane “forte” nell'Alto Ticino fino a questa sera, al punto da...

Nonostante in pianura questa mattina ci si sia svegliati sotto copiose piogge e temporali, il pericolo di valanghe rimane “forte” nell'Alto Ticino fino a questa sera, al punto da aver richiesto la chiusura della strada che da Airolo porta in Val Bedretto. L'istituto per lo studio della neve e delle valanghe (Wsl) ha sostanzialmente prolungato per la giornata di oggi le allerte di ieri sera. La zona di Bosco Gurin e di Airolo è contrassegnata dal rosso (grado 4 - pericolo forte), mentre per quanto concerne Valle di Blenio e Mesolcina il pericolo rimane “marcato” (grado 3). 

In Vallese la situazione rimane critica a Zermatt: la cittadina resta isolata e il pericolo di valanghe nella zona è addirittura di grado 5, ossia “molto forte”.

9.1.2018, 07:522018-01-09 07:52:00
@laRegione

Utile record per la Banca nazionale: 54 miliardi in cascina

La Banca nazionale svizzera ha annunciato questa mattina una performance record per il 2017. L’istituto si aspetta, in base ai dati provvisori, un utile...

La Banca nazionale svizzera ha annunciato questa mattina una performance record per il 2017. L’istituto si aspetta, in base ai dati provvisori, un utile di 54 miliardi di franchi, oltre il doppio dei 24 miliardi del 2016.

Secondo quanto si legge in un comunicato, alla Confederazione e ai Cantoni sarà distribuito un importo di 2 miliardi di franchi. Fra le varie voci, l’utile sulle posizioni in valuta estera è ammontato a 49 miliardi di franchi, mentre sulle disponibilità in oro è risultata una plusvalenza di 3 miliardi di franchi.

Il rapporto dettagliato sul risultato di esercizio con i dati definitivi sarà pubblicato il 5 marzo, mentre quello di gestione sarà disponibile il 22 marzo.

(Ats)

 

9.1.2018, 07:412018-01-09 07:41:00
Alfonso Reggiani @laRegione

Lugano, tassa sul sacco in arrivo mentre la Città rifà i conti

Questa è davvero la volta buona per la tassa sul sacco in città. Dopo anni di tira e molla, la situazione si è infatti sbloccata qualche giorno...

Questa è davvero la volta buona per la tassa sul sacco in città. Dopo anni di tira e molla, la situazione si è infatti sbloccata qualche giorno prima del Natale scorso quando il Ppd ha ritirato il ricorso al Tribunale amministrativo cantonale (cfr. ‘laRegione’ di venerdì 22 dicembre 2017). E il messaggio sul regolamento sarà licenziato nella seduta di Municipio di giovedì quando verrà presentato pubblicamente. Il documento non presenta grosse differenze rispetto al testo che era già stato sottoposto al Consiglio comunale oltre due anni fa quando però il legislativo approvò il compromesso emerso dalla Commissione della gestione.

Ma quel testo è ormai superato dagli eventi. Il nuovo documento ha rivisto la forchetta relativa alla tassa base, in funzione e in linea con il regolamento adottato a livello cantonale con la votazione del 21 maggio 2017. Forchetta definita dalla legge cantonale che prevede il costo del sacco fra 1 e 1,30 franchi (per sacchi da 35 litri). Il prezzo “giusto” sarà in ogni caso deciso dall’esecutivo tramite ordinanza in base ai costi effettivi dell’anno precedente, spiega il titolare dei Dicastero finanze di Lugano Michele Foletti. Il Municipio stabilirà una quota affinché il totale dei sacchi venduti non generi un introito superiore a quello che sarà il costo effettivo dello smaltimento a Giubiasco. Nel consuntivo dovrà esserci una voce apposita che dovrà essere pari a zero. Non si potranno fare utili con l’introduzione della tassa sul sacco ma nemmeno deficit superiori al 30 per cento delle spese totali, come ha stabilito una sentenza del Tribunale federale, precisa Foletti: «Dovremo prevedere anche una sorta di conto di compensazione perché all’inizio dell’anno, quando si definirà il costo del sacco, non sarà possibile prevedere quale sarà la produzione di rifiuti. E se a consuntivo dovesse scaturire un utile, questo dovrà essere usato per diminuire il costo del sacco l’anno successivo».

Meno prestazioni e servizi

Rispetto invece alla diminuzione del moltiplicatore d’imposta dall’80 al 78 per cento deciso dal Consiglio comunale nell’ultima seduta del 2017, il Dicastero finanze ha già preparato i conti? «Stiamo allestendo un rapporto sulla nuova situazione che porterò in Municipio giovedì. Il deficit d’esercizio si aggraverà a 8,2 milioni». E quale sarà l’impatto sulle prestazioni e i servizi erogati dalla Città? «Ci saranno inevitabilmente conseguenze nei prossimi anni – risponde il titolare del Dicastero finanze –. Il Piano finanziario approvato indicava un disavanzo d’esercizio di 2,1 milioni di franchi. Il peggioramento comporterà ripercussioni nei prossimi anni con riduzioni delle uscite e una rinnovata richiesta a tutti i dicasteri della Città di contenere le spese. Sempre che si voglia mantenere l’obiettivo approvato anche dalla Commissione della gestione, con il rapporto sul preventivo 2018, che ha condiviso le linee strategiche di sviluppo della Città». Linee strategiche che, lo ricordiamo, fissano alcuni paletti, come la gestione corrente in attivo o perlomeno di perseguire il pareggio dei conti, avere un minimo di 50 per cento di autofinanziamento e ridurre l’indebitamento verso terzi nei prossimi dieci anni di cento milioni di franchi.

La situazione finanziaria non è così grave ma nemmeno la si può prendere a cuor leggero, come poteva apparire di primo acchito la riduzione del 2 per cento del moltiplicatore d’imposta.

9.1.2018, 07:292018-01-09 07:29:00
@laRegione

Fischiato Trump, che risponde cantando (l'inno)

Bordata di fischi e buu per il presidente americano Donald Trump al suo arrivo ad Atlanta per la finale di football universitario tra Alabama e Georgia. Le proteste...

Bordata di fischi e buu per il presidente americano Donald Trump al suo arrivo ad Atlanta per la finale di football universitario tra Alabama e Georgia. Le proteste sono iniziate fuori dallo stadio, i cui ingressi erano stati bloccati per ragioni di sicurezza prima dell’arrivo del corteo presidenziale. Ai cori dei contestatori che si erano dati appuntamento davanti al Mercedes Benz Stadium si sono unite le imprecazioni dei tifosi, costretti ad attendere sotto una pioggia battente.

Fischi anche quando Trump, scortato dagli agenti, è entrato in campo per l’inno. Nonostante i fischi e le urla di molti, risuonati in tutto lo stadio, il presidente americano non si è scomposto e con la mano sul cuore ha anche cantato alcune strofe dell’inno nazionale.

Trump quindi è stato fatto accomodare in una tribuna coperta per seguire la partita tra l’Università della Georgia e quella dell’Alabama. Molti ad Atlanta non hanno scordato le sue parole di un anno fa, quando pochi giorni prima del suo insediamento alla Casa Bianca parlò di una città “messa malissimo”, “che sta cadendo a pezzi” e “infestata dai criminali”, attaccando su Twitter uno dei suoi cittadini più illustri, John Lewis, icona della lotta per i diritti civili degli afroamericani.

(Ansa)